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PILLOLA ANTICONCEZIONALE ED AUMENTO DI PESO? ECCO COME PUOI GESTIRE AL MEGLIO

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PILLOLA ANTICONCEZIONALE ED AUMENTO DI PESO? ECCO COME PUOI GESTIRE AL MEGLIO
12 gennaio 2022
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Uno degli effetti collaterali più dibattuti è quello dell’aumento del peso corporeo ancora oggi argomento di studi da parte di medici ed esperti . In realtà mancano delle evidenze scientifiche a favore di questa tesi. Secondo alcune tesi il peso corporeo che aumenta è dovuta principalmente alla ritenzione idrica , altre tesi invece appoggiano la teoria che l’aumento di peso dipenderebbe dal rallentamento del metabolismo che coinvolge gli ormoni tiroidei. Grazie alle nuove ricerche scientifiche e all’avanzare di farmaci sempre più complianti, le pillole di nuova generazione hanno all’interno dei principi diuretici per evitare il fastidioso problema della ritenzione idrica. L’uso prolungato della pillola potrebbe portare a delle carenze di vitamine e sali minerali per cui si consiglia a chi ne fa un uso prolungato di assumere oltre che una maggior quantità di verdure anche degli integratori. Ad essere più a rischio sono i valori beta carotene, vitamina E, C , B6,B9,B12, calcio, fosforo, magnesio e zinco.

Ovviamente sono disponibili alcuni rimedi per ovviare questo spiacevole effetto collaterale.

bere un bicchiere di acqua con all’interno zenzero e limone ogni mattina
scegliere l’utilizzo di integratori a base di centella asiatica
scegli un’alimentazione dal forte potere detox 

Il protocollo natural diet prevede un piano alimentare di 28 giorni mirati alla detossificazione, eliminando tutti gli alimenti raffinati e ad alto potere infiammatorio. quindi potrebbe essere un’ottima alternativa per evitare l’accumulo di liquidi dovuta all’uso della pillola.

Molti fisiologi definiscono la fame come ‘contrazioni toniche dello stomaco. Inoltre anche dopo la resezione dello stomaco, le sensazioni psichiche della fame sono avvertire ancora ed il desiderio di cibo ugualmente tanto grande da indurre il soggetto alla ricerca degli alimenti. Tutto ciò è riconducibile alla presenza nel nostro sistema nervoso dell’ipotalamo situata nella zona centrale interna ai due emisferi cerebrali. Comprende molti nuclei che vengono attivati e attivano a loro volta  e controllano numerose attività quali la termoregolazione , il sonno, il bilancio idro-salino e l’assunzione di cibo. Inoltre controllano attività connesse all’omeostasi e controlla l’ipofisi. Molti studi ritengono che la sensazione di sazietà  e di fame , siano gestite da due zone ipotalamiche distinte presenti rispettivamente nella zona ventromediale e dalla zona laterale. A supporto di ciò sono stati effettuati degli studi sui ratti che hanno dimostrato la sua funzione sulla regolazione alimentare . Infatti se l’ipotalamo subisce una lesione nella regione mediana , il ratto mangia troppo e diventa obeso, in questo caso prevarrà la porzione laterale che aumenta il senso della fame, ovviamente accade viceversa che viene lesionata la parte laterale , il ratto rifiuterà il cibo e morirà di fame. il centro della fame è costituito da un nucleo di neuroni localizzati nella parte laterale dell’ipotalamo e il centro della sazietà risiede in un’area denominata ventromediale . I messaggi che provengono da quest’ultima area riducono l’appetito , producendo il senso di sazietà. 

l “centro della fame” è costituito da un nucleo di neuroni localizzati nella parte laterale dell’ipotalamo e il “centro della sazietà” risiede in un’area, di un nucleo denominato “ventromediale”, sempre dell’ipotalamo. Sono i messaggi che provengono da quest’ultima area che riducono l’appetito, producendo il senso di sazietà. Sul bilancio fra fame e sazietà influisce la liberazione, da parte di altre parti del cervello, di mediatori come dopamina, noradrenalina e serotonina. Fra di essi, la serotonina, in particolare, contribuisce allo sviluppo del senso di sazietà.

 

In particolare tra gli ormoni implicati negli attacchi di fame vi è la dopamina , un neurotrasmettitore endogeno appartenente alla famiglia delle catecolamine. All'interno del cervello agisce tramite l’attivazione di recettori dopaminici specifici. La dopamina è prodotta in diverse aree del cervello, tra cui la substantia nigra e l'area tegmentale ventrale (ATV). Grandi quantità si trovano nei gangli della base, soprattutto nel telencefalo, negli accumbens, nel tubercolo olfattorio, nel nucleo centrale dell'amigdala, nell'eminenza mediana e in alcune zone della corteccia frontale.

La dopamina è anche un neuro ormone rilasciato dall'ipotalamo. La sua principale funzione è quella di inibire il rilascio di prolattina da parte del lobo anteriore dell'ipofisi. La dopamina può essere somministrata con farmaco che agisce sul sistema nervoso simpatico, dando effetti quali aumento della frequenza cardiaca e pressione del sangue.

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